Descrizione
Dolci Momenti: calore, dolcezza e ricordi preziosi
Una composizione essenziale e avvolgente, dove la luminosità agrumata dell’arancio dolce incontra il calore speziato della cannella.
L’apertura, fresca e solare, richiama la dolcezza degli agrumi appena sbucciati. Nel fondo, la cannella dona profondità e calore, creando un’atmosfera intima, accogliente e rassicurante.
Dolci Momenti nasce per evocare quei piccoli istanti in cui un profumo familiare riesce a trasformare l’ambiente e a riportare alla memoria sensazioni autentiche e preziose. Una fragranza calda e armoniosa, pensata per avvolgere gli spazi con una piacevole sensazione di comfort, familiarità e calore.
Piramide olfattiva · Oli essenziali puri
- Note di testa: Arancio dolce: luminoso, agrumato e dolcemente fruttato
- Note di fondo: Cannella: calda, speziata e avvolgente
Colori disponibili
Bianco Lucido e Giallo Opaco.
La Testa di Moro, simbolo di fascino e identità siciliana
La Testa di Moro appartiene all’immaginario più riconoscibile della Sicilia e porta con sé una storia fatta di leggenda, fascino e tradizione.
Elisir di Luce la reinterpreta attraverso un linguaggio contemporaneo, trasformando la ceramica in un contenitore scultoreo capace di accogliere la luce e il profumo della candela. Terminata la cera, la Testa di Moro continua a vivere come oggetto decorativo, vaso botanico, portapenne o contenitore di design.
Formati
- Medium: 560 g di cera vegetale, circa 90 ore di luce, altezza 18 cm
- Small: 260 g di cera vegetale, circa 45 ore di luce, altezza 13 cm
Cura artigianale
- Ceramica siciliana lavorata artigianalmente
- Cera vegetale
- Coperchio in sughero naturale
- Maturazione di 15 giorni in laboratorio per una diffusione costante e ottimale
Collezione Radice: una linea che nasce dall’incontro tra ceramica siciliana, tradizione e design contemporaneo. Teste di Moro e Mezze Pigne, realizzate da artigiani siciliani, diventano contenitori per candele artigianali e oggetti capaci di portare negli spazi una forte identità territoriale.








